Dirigenza Rinaldi

Marino Rinaldi, Daniele Rinaldi, Alfredo Rinaldi, Alberto Rinaldi, Paolo Isabello, Roberto Rinaldi.

 

I ricordi di Alfredo Rinaldi

I miei genitori, nell'anno 1929, dalla campagna si trasferirono nella cittadina di Alba per rilevare un albergo. Fra i tanti clienti, dal lunedì al sabato, si ospitavano gli agenti della ditta Olio Tomatis di Cortemilia. Già allora essi praticavano la vendita porta a porta. Alla sera, dopo aver fatto il giro in bicicletta presso le famiglie dei paesi vicini, rientravano per la cena ed il pernottamento.
Ascoltando i loro discorsi rimasi stupito delle vendite che riuscivano giornalmente a concludere.
A fine anno 1947, con mia moglie Corinna, conducevamo a mezzadria un piccolo negozio d'alimentari nella frazione di Mussotto d'Alba. Ripensando a quei discorsi sentiti tanti anni prima da quei signori che vendevano l'olio e disposto a rischiare tutto il poco che avevo, decisi di buttarmi.
L'inizio dell'attività fu difficile; in una camera di 16 mq circa in Corso Langhe n. 49 ad Alba, metà adibita a ufficio e metà a magazzino. Successivamente ci trasferimmo in frazione Ricca di Diano d'Alba, in una vecchia casa, ma con più spazio.
Nei terreni circostanti alla casa, nel 1970, costruimmo la sede ed il magazzino, completamente ristrutturati negli ultimi anni.
I primi clienti vennero serviti con bottiglioni d'olio da due litri poi consegnati con la bicicletta, mentre per le damigiane da 7 e 12 litri si usava un triciclo a pedale.
Le prime vendite consistenti le feci a Mango; passai nelle famiglie del paese e delle borgate limitrofe accompagnato da un residente influente di mia conoscenza, portandomi dietro una damigiana d'olio da 35 litri e lasciando un litro per famiglia come assaggio.
Dopo un breve periodo grazie a quella rudimentale campagna promozionale racimolai una cinquantina d'ordinazioni!
Non posso dimenticare l'aiuto avuto dai miei fratelli Edoardo e in particolare Marino, poi diventato mio socio.
A metà anni Settanta, quando l'azienda era già avviata e continuava a crescere con ritmi a due cifre, arrivarono a servizio nuove forze e nuove idee: i miei figli Pierluigi e Roberto. Credo che la cosa più saggia e più bella che ho fatto nella mia vita, sia stata quella di aver dato loro fiducia e di aver loro passato nel 1978 il timone dell'azienda.

Alfredo Rinaldi